Salve, come tanti miei corregionali, mi trovo a lavorare lontano da casa, io in particolare mi trovo in Lombardia e sono originario di Marsala.
Cercando su internet notizie sulla mia città sono riuscito a trovare il vostro sito, il quale tratta di: Notizie, Cronaca, Inchieste, Approfondimenti e Cultura. Grazie al vostro sito mi sono sentito vicino alla mia città, nella quale spero un giorno di potervi fare ritorno.
Mi permetto di fare un’osservazione a carattere personale sul modo come vengono da voi trattate le informazioni che divulgate, infatti, secondo me le notizie che voi date velano uno sfondo critico, poco produttivo, tendete sempre a demoralizzare/demotivare il lettore, il quale si convince che la Sicilia, la provincia di Trapani e Marsala in particolare, sia allo sbando, nessuno più crede nella rivincita delle nuove generazioni, tutti sono collusi con la malavita e l’amministrazione politica/pubblica del posto non è completamente in grado di gestire nemmeno situazioni di normale amministrazione.
Sicuramente il mezzogiorno, in generale, è poco coraggioso a credere in una seria e decisiva rinascita sociale, politica ed organizzativa, infatti, da noi si è sempre cercato e riuscito ad arrancare, ci si accontenta della mediocrità, i poteri forti ed il clientelismo nei confronti di pochi eletti la fa da padrone (questo è un punto di vista consapevole di un meridionale, il quale ama comunque la propria terra).
Premesso ciò, posso affermare che io difendo la mia terra qui al Nord dove il Leghista medio, o così come tale si vanta di essere, non aspetta altro di prendere spunto per dar adito alle proprie ignoranti e sgradevoli osservazioni sul meridione, del quale non ha alcuna conoscenza e del quale non deve permettersi di trarre alcuna scontata ed insolente considerazione.
Vi ricordo che numerosi sono i nostri corregionali che hanno dato la vita per la Sicilia e per i siciliani (per voi ed anche per me): Placido Rizzotto, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Padre Pino Puglisi e tanti altri che non cito per non dilungarmi; in ciò che hanno fatto e nelle loro affermazioni verbali c’è la SICILIA che vuole vincere, la SICILIA che non si arrenderà che darà la possibilità ai nostri figli di crescere e vivere onesti ed orgogliosi di essere siciliani, non più catalogati come mafiosi, ignoranti (di vita intendo) e mentalmente chiusi perché assoggettati a strane ideologie.
La vostra informazione deve aiutare a dare speranza al lettore, deve essere sicuramente obiettiva ma priva di considerazioni personali che scoraggiano e che danno quella sensazione d’asfissia, una sorta di labirinto senza uscita.
Dobbiamo essere ottimisti credere in quello che siamo ma in particolar modo che potremmo essere, dobbiamo dare speranze ai nostri figli perché siamo gli artefici del loro futuro.
È facile criticare, così come anche io sto facendo nei vostri confronti, ma penso sappiate leggere in queste mie parole la vena costruttiva che da loro può scaturire, io non sono un giornalista o almeno un moralista ma semplicemente un siciliano che vuole che gli altri amino la sua sofferta terra come lui la ama.
Galfano Francesco Massimiliano
Egr. Sig. Galfano,
noi siamo semplici cronisti di fatti. Purtroppo da questa disgraziata terra le buone notizie bisogna cercarle con il lanternino. Saremmo felici di poter trasmettere fiducia per il futuro, ma non possiamo farlo inventando la buona novella.
La gente del sud ha il grande demerito di non saper scegliere i suoi amministratori e paga pesantemente il dazio dell’incapacità della classe politica ad amministrare il territorio con correttezza e trasparenza.
Come potrà rilevare dai nostri ultimi articoli inchiesta, la situazione nella sua città appare “opprimente”.
Spero che ci cicontinui a leggere
Il direttore
Michele Santoro